LE MACRO PRIORITÀ

Le macro-priorità individuate dal Consiglio Nazionale a partire dal lavoro realizzato nel 2011 dalle 13 Commissioni Tematiche CNAC si riferiscono a sei ambiti di intervento:

macro priorità

  1. Comunicazione/informazione destinata ai consumatori, per continuare l’opera di sensibilizzazione presso questo particolare target e rafforzare la cultura della proprietà intellettuale, soprattutto presso le giovani generazioni;
  2. Formazione alle imprese in tema di tutela della proprietà intellettuale, in una prospettiva non solo nazionale, ma anche internazionale. Fondamentale da questo punto di vista è il coordinamento con la nuova ICE, che supporta le imprese nel presidiare i mercati internazionali tramite l’innovazione che preveda un uso strategico della proprietà intellettuale;
  3. Rafforzamento del presidio territoriale, con l’obiettivo di lavorare alla creazione e all'applicazione a livello locale (capoluoghi di regione) di un modello strategico per la lotta alla contraffazione, prevedendo un coordinamento delle Forze dell’Ordine e la formazione delle stesse; 
  4. Enforcement, con un particolare focus sulla preservazione della specializzazione dei giudici civili (mantenimento della specializzazione all'interno dei Tribunali per l'impresa nei quali sono confluite le Sezione specializzate in materia di tutela della proprietà intellettuale) e l’importante obiettivo della specializzazione dei giudici penali (oggi non specializzati nella materia);
  5. Lotta alla contraffazione via Internet, con il tentativo di trovare un giusto equilibrio tra gli interessi dei fornitori di connettività e i gestori dei contenuti e i titolari dei diritti;  
  6. Tutela del Made in Italy da fenomeni di usurpazione all’estero. L'Italian Sounding è il fenomeno che fa emergere questa priorità, con un danno al fatturato del comparto alimentare italiano di 6 milioni di euro all'ora.